domenica 14 settembre 2008

Lo spalatore di nuvole


Sono fortunata. Casa mia è al quinto piano, e i palazzi davanti sono molto lontani, circondati da alberi e campagna. Vedo molto cielo, e non è scontato a Milano.

Così, quando arrivano i temporali mi godo tutto lo spettacolo delle evoluzioni nel cielo...Il temporale di oggi ne è stato un condensato. Nuvole che correvano velocissime disegnando figure e cambiando sovrapponendo e infuocando i colori...il cielo una tavolozza...tra il bianco e nero in alcuni punti, tra rosa, blu e grigi sfumati e cupi in altri, il nero pesto squarciato dai lampi che coloravano il cielo di rosa in altri ancora.




Lo spalatore di nuvole è Adam Adamsberg - uno che preferisce procedere a zigzag e aspettare le soluzioni, invece di cercarle - Commissario creato dalla scrittrice Fred Vargas.

 

E' domenica

Un due tre
La Peppina la fa el caffè
La fa’l caffè con la ciccolatta
La Peppina l’è mezza matta.



sabato 13 settembre 2008

Il Dito O La Luna?


In questi giorni chiudono un sacco di forum. Di quelli a cui sono legata, di quelli che leggo e anche di quelli dove passo solo ogni tanto, quasi per caso. Qualcuno anche apre ma a forza di chiudere, andare, tornare, perdersi, ritrovarsi, litigare, perdersi ancora, far gruppi e disfarli, sbranarsi e wubbarsi (bleah), alla fine ci si stufa. Ciò che, insieme a molte altre cose a onor del vero, mi colpisce è l'estendersi del 'massì' anche ai forum, anche con quelli dei forum, anche nei discorsi da forum, uno dei posti del prendersi sul serio per eccellenza. Il massìmismo è ovunque, è ormai alla stregua del nulla de 'La storia infinita', arriva ovunque e mangia tutto, veloce e implacabile.

Cos'è il massìmismo? Impossibile che non l'abbiate incontrato, da qualche parte. E' il prendila come viene, massi prendo il buono e il resto pazienza, massì che t'importa, vabbè ma a me mi scivola tutto addosso, massì (e che la 'i' sia rigorosamente lunga), tu gli volevi bene? lui/lei no ma la vita è così e ingenuo tu che ancora credi a queste cose....e così via. Intendiamoci, non è che sto qui a dire che tutto va preso sul serio o che per ogni minima faccenda occorra appesantirsi il carico, lungi da me. E' questo fatalismo, questo nulla conta che non sopporto....è questo continuo: guarda il dito che tanto la luna è troppo lontana.


Oggi a Milano piove. E c'è un cielo stupendo. Nuvole che sembrano montagne e montagne che sembrano nuvole....e i raggi del sole che filtrano, qua e là. Guardo le nuvole si, ma è l'infinito quello.


E' la luna.

mercoledì 3 settembre 2008

il doppio

La prima associazione al "doppio" è l'altro Io dell'Io, il perturbante come lo chiamava Freud, quell'aspetto di noi che ci sconvolge perché corrisponde alla nostra oggettivazione, perché in lui vediamo noi stessi fuori di noi e perché nella percezione del "doppio" cominciamo a pensare noi stessi.

Il doppio è tale come Ombra o come sosia, gemello o no. In ogni caso esso è la nostra immagine riflessa nello specchio. Un modo per cominciare a riflettere su se stessi.

Inizialmente il primo sosia doppio venne considerata l'anima immortale contro la paura dell'annientamento della propria presenza. Più tardi esso assunse psicologicamente la funzione di Super-Io o di Ideale dell'Io.


da: www.geagea.com/35indi/35_11.htm

Risvegli

a volte ci si sveglia così:





miaoooooooooooo

martedì 2 settembre 2008

Corrente alternata 3




unda lama de spada, labbru de dama, lengua de früsta
unda che la carezza.... unda che sgàrla e messeda i riflèss

(La terza onda - Davide Van De Sfroos)

Corrente alternata 2

Anche gli spazi lo sono, come si può vedere.



E non mi riesce di metterli a posto...

Corrente alternata

Driiiiiin (solo il mio cellulare fa ancora drin)....Risveglio....poche ore di sonno, una voce piacevole e lontana, un umore pessimo e la testa chissà dove.

Apro il mac, un giro veloce sui soliti 3 o 4 siti....e poi puff...salta la corrente. Sarà programmato, sarà un effetto del mastodontico condominio?      ....suonano le sirene, la casa è in penombra...niente internet, si spegne la musica...


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Prendo 'Mucho Mojo', rimasto aperto sul comodino dalla sera prima. Leggo questo libro, che molto mi piace, con una indolenza che non è nella mia natura. Chissà perché?

Ne avrò letti altri dieci, nel frattempo. Poi ci ritorno, le prime righe ed ecco riappare l'indolenza. Lettura indolenta, pensieri indolenti...ma non è male, in fondo. E prima o poi lo finirò.

Torna la corrente un attimo, la luce del comodino si accende e poi di nuovo penombra. Ancora Mucho Mojo, la veranda di MeMaw (epperò non mi convince il figlio), lo sbirro bianco, il tizio che si è cotto l'uccello.....

Mi addormento.

Torna la corrente, le sirene suonano ancora.

Oggi sarà così. A corrente alternata.

Un anno dopo...

al punto di partenza.


Mannaggia, solo ora mi accorgo che pazientando ancora pochi giorni avrei compiuto un anno di non-scrittura.

La reciprocità

In matematica, nella teoria dei numeri, la legge di reciprocità quadratica riguarda la risolubilità relativa in aritmetica modulare di due equazioni quadratiche correlate, dando le condizioni per cui entrambe, nessuna o una sola di esse hanno soluzione. Come conseguenza, ci permette di determinare la risolubilità di una qualunque equazione quadratica in aritmetica modulare.


Letta così non mi sembra nemmeno una cosa tanto desiderabile...

quasi quasi non mi incazzo del fatto che non esista e che al solito mi ritrovo....

no, non mi incazzo e rileggo la teoria dei numeri.





Ah, i numeri!

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Andare...


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e tornare.