ennesimo stupido test, che mi piacciono tanto, pescato in rete.
ecco il link
giovedì 30 agosto 2007
Le SeanPenniadi
La premessa.
Sempre a proposito di scabrose confessioni lo devo ammettere: ho una insana, irragionevole e incontrollabile (sul garzanti sono arrivata alla "I") passione per Sean Penn. Non è tanto, e solo, una questione di aspetto fisico o di capacità recitative.....è proprio la classica insana passione tardo adolescenziale per cui, anche solo lo sguardo, mi fa morire....
Lo so, intacca la mia reputazione (???) ma...andava detto.
E
così, presa da uno dei soliti attacchi di divoramento-pellicole, mi
sono messa in pari con alcuni film che mi mancavano: "Tutti gli uomini
del re", "Il mistero dell'acqua", "The interpreter" e "La promessa", di
cui è il regista.
I primi due sono, senz'altro, i più belli. In tutti gli uomini del re Penn interpreta la storia - vera - del governatore della Louisiana Stark (Huey P. Long nella realtà). Da semplice e idealista venditore di detersivi porta a porta, Stark, candidato dai democratici come pedina, diventa in realtà governatore dello Stato grazie ai voti dei suoi "zotici" - neri, contadini, povera gente...- per i diritti dei quali si batte.
Presto il potere lo trasforma in un uomo arrogante, in un ricattatore, che finirà per distruggersi, proprio là dove era la culla del suo potere, con le sue stesse mani. Il film, con colori cupi e una trama circolare è davvero riuscito, anche grazie ai personaggi ben raccontati che gravitano intorno a Stark/Penn.
Il mistero dell'acqua è un thriller con una regia molto particolare, giocata sul dettaglio, sull'ossessione languida per il particolare che, alla fine, rende perfettamente l'atmosfera di cupo presagio di cui è intriso. Giocato su due binari temporali, il presente e la metà dell'800, ruota intorno ad un misterioso omicidio e all'esplosione delle passioni, che è poi il tratto che unifica i due piani temporali. E' di questo film una battuta, di Sean Penn nella parte di uno scrittore, che immediatamente mi ha fatto pensare al blog:
"sono solo un mare di supponenti cazzate...."
Gli altri due film, seppure ben confezionati, mi hanno colpito meno. In the interpreter la cosa più bella - ma qui bisogna essere seanpennofili - sono certi suoi sguardi, proprio dei suoi. Ma, dettagli a parte, due film ottimi per una piacevole serata di pop corn (sempre che uno li possa mangiare...sgrunt)...e due thriller che tengono davanti allo schermo.
comunque non è poco.
Sempre a proposito di scabrose confessioni lo devo ammettere: ho una insana, irragionevole e incontrollabile (sul garzanti sono arrivata alla "I") passione per Sean Penn. Non è tanto, e solo, una questione di aspetto fisico o di capacità recitative.....è proprio la classica insana passione tardo adolescenziale per cui, anche solo lo sguardo, mi fa morire....
Lo so, intacca la mia reputazione (???) ma...andava detto.
I primi due sono, senz'altro, i più belli. In tutti gli uomini del re Penn interpreta la storia - vera - del governatore della Louisiana Stark (Huey P. Long nella realtà). Da semplice e idealista venditore di detersivi porta a porta, Stark, candidato dai democratici come pedina, diventa in realtà governatore dello Stato grazie ai voti dei suoi "zotici" - neri, contadini, povera gente...- per i diritti dei quali si batte.
Presto il potere lo trasforma in un uomo arrogante, in un ricattatore, che finirà per distruggersi, proprio là dove era la culla del suo potere, con le sue stesse mani. Il film, con colori cupi e una trama circolare è davvero riuscito, anche grazie ai personaggi ben raccontati che gravitano intorno a Stark/Penn.
Il mistero dell'acqua è un thriller con una regia molto particolare, giocata sul dettaglio, sull'ossessione languida per il particolare che, alla fine, rende perfettamente l'atmosfera di cupo presagio di cui è intriso. Giocato su due binari temporali, il presente e la metà dell'800, ruota intorno ad un misterioso omicidio e all'esplosione delle passioni, che è poi il tratto che unifica i due piani temporali. E' di questo film una battuta, di Sean Penn nella parte di uno scrittore, che immediatamente mi ha fatto pensare al blog:
"sono solo un mare di supponenti cazzate...."
Gli altri due film, seppure ben confezionati, mi hanno colpito meno. In the interpreter la cosa più bella - ma qui bisogna essere seanpennofili - sono certi suoi sguardi, proprio dei suoi. Ma, dettagli a parte, due film ottimi per una piacevole serata di pop corn (sempre che uno li possa mangiare...sgrunt)...e due thriller che tengono davanti allo schermo.
comunque non è poco.
Approfondimento a terma
io - sai, ho come l'impressione che a volte parliamo un po' del nulla ultimamente.....
l'amico c - è che in questo periodo non sono in crisi con la donna.
l'amico c - è che in questo periodo non sono in crisi con la donna.
mercoledì 29 agosto 2007
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