mercoledì 3 settembre 2008

il doppio

La prima associazione al "doppio" è l'altro Io dell'Io, il perturbante come lo chiamava Freud, quell'aspetto di noi che ci sconvolge perché corrisponde alla nostra oggettivazione, perché in lui vediamo noi stessi fuori di noi e perché nella percezione del "doppio" cominciamo a pensare noi stessi.

Il doppio è tale come Ombra o come sosia, gemello o no. In ogni caso esso è la nostra immagine riflessa nello specchio. Un modo per cominciare a riflettere su se stessi.

Inizialmente il primo sosia doppio venne considerata l'anima immortale contro la paura dell'annientamento della propria presenza. Più tardi esso assunse psicologicamente la funzione di Super-Io o di Ideale dell'Io.


da: www.geagea.com/35indi/35_11.htm

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