giovedì 11 agosto 2005

Gmg. Ovvero, la giornata mondiale del gadget

Finiti i tempi della spiritualità, bisaccia e bordone, del pellegrino solo con Dio nel suo cammino. Ora è tempo di papa boys, inutilmente festanti come fan in delirio a un concerto di Gigi D'Alessio, con il loro bravo cellulare con suoneria personalizzata e macchina fotografica incorporata per immortalare l'evento. L'importante non è esserci ma apparirci....e non poteva certo mancare il Gmg gadget, l'ultima frontiera del catto-marketing, come a dire "siamo uguali, più uguali degli altri"... 
Il «Dom Riesling secco» con il logo Gmg nell’etichetta è originale, 6 euro per un vino tedesco «forte, vivace e corposo», la boccia di vetro con la Cattedrale di Colonia e la neve che scende, 12 euro,  «il Gmg-set del pellegrino» che per soli 15 euro, «in una custodia argentata» contiene l’essenziale per il moderno pellegrino: «Un cordone, una custodia per cellulare in silicone, una spoletta e uno stick per le labbra».
La maglietta con la foto di Benedetto XVI costa 12,90 euro, il rosario «da dita» (1,74 euro), il lampeggiatore per cellulari (2 euro), il cronografo da polso «Tempus fugit» (45 euro), il cappellino blu «alla moda» (8,50) o la teoria di ceri, secondo la grandezza da 2,20 (cinque centimetri) a 48 euro (sessanta centimetri), tutti con il loro «logo» dell’evento.

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