mercoledì 10 agosto 2005

Il sofisma (non) paga

È un singolare aneddoto in cui uno scolaro, al tempo dei Sofisti in Grecia, non vuole pagare il suo maestro. E quindi vanno in tribunale. Tisia, avendo finito il suo apprendistato presso Corax non voleva pagare il salario pattuito.
Si rivolse ai giudici proponendo loro questo dilemma: "Corax, che cosa mi hai promesso di insegnarmi? L’arte di persuadere chiunque. Bene! O tu mi hai veramente insegnato quest’arte ed allora devi ammettere che io sono capace di persuaderti a non ricevere l’onorario oppure tu non me l’hai insegnata, ed allora io non ti devo niente poiché non sei stato ai patti". Ma Corax a sua volta rispose con questo altro dilemma: "Se tu riesci a persuadermi che non ho il diritto di ricevere l’onorario, tu me lo devi perché ho mantenuto la promessa. Se tu non riesci, tu me lo devi a maggior ragione".
A modo di sentenza, i giudici si contentarono di dire: "Ad un cattivo nido (Corax in greco) una cattiva covata"
(cit. da B. Couillard, Raisonner en vérité, ed. F.-X. De Guibert, Paris 2003).

1 commento:

  1. #1
    18:35, 10 agosto, 2005

    L'arte di rigirare le parole.. ehehehe
    Loreanne

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