venerdì 20 maggio 2005

Hong Kong International Airport

Grazie ad un bel servizio di Sfera ho potuto vedere la storia della costruzione dell'aeroporto di Hong Kong. Il problema si può riassumere così: la città aveva un aeroporto in pieno centro, pericoloso e non adatto alla mole di traffico aereo di passeggeri e merci. Ma ad Hong Kong non c'era un posto libero dove poterne costruire uno nuovo. E quindi l'idea: costruirlo sull'acqua.
Ecco. Non so cosa darei per poter conoscere quello che l'ha avuta l'idea, per poter essere stata lì nel momento in cui qualcuno si è girato verso il mare e ha detto: "costruiamolo lì, spazio ce n'è tanto". Magari durante l'ennesima ed estenuante riunione di ingegneri a caccia di una soluzione. Magari era una battuta, dettata forse dallo sfinimento, e poi qualcuno, dopo le ovvie risate, ha cominciato a pensarci su e il suo viso ha cambiato lentamente espressione e oplà, ecco la soluzione.
Oppure è stata l'idea di un bambino, il figlio di un ingegnere, magari del tipo operaio dell'ingegneria, gran lavoratore ma senza quel guizzo geniale, di quelli un po' noiosi che raccontano barzellette a cui ridono solo loro alla macchinetta del caffè. E lui l'ha raccontata, magari proprio alla macchinetta del caffè, ridendo a crepapelle e senza accorgersi dell'idea rivoluzionaria e ardita che, a qualcun altro, è apparsa da subito così.
Oppure è solo il frutto dell'elaborazione del problema da parte di un fantasmagorico software gestionale da ingegnere di Hong Kong.

Chi lo sa. Però avrei voluto esserci.

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