tralasciando l'ovvia vicenda dello strip di qualche mese fa che ha illuminato le fantasie di molti pendolari della linea uno, mi viene in mente un violinista che incontravo sempre andando al lavoro. non uno dei soliti "strimpellatori" in cerca di qualche spicciolo, ma un giovane musicista davvero bravo, che suonava con gli occhi incantanti e assolutamente incurante delle fermate che si susseguivano. suonava il suo pezzo, lo suonava tutto e lo suonava davvero bene.
l'altro giorno, invece, mi ha colpito un manifesto quando ero ormai quasi all'uscita. qualcosa di "nuovo" da ascoltare. interessante davvero
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