lunedì 18 giugno 2012

La caduta degli dei

"Andavo a Trigoria - racconta ancora Cicinho -, mi allenavo, ma sapevo che la domenica non avrei giocato. E allora quando arrivavo a casa bevevo molto e fumavo. Avevo casse di birra e altri tipi di alcol, bevevo da solo o insieme a falsi amici. Non ho preso la droga solo perchè sapevo che c'erano i controlli anti-doping, altrimenti l'avrei fatto". 
Da Corriere.it 


Mi fanno sempre tenerezza, queste notizie. Giovani milionari fragili come cristallo, tanto invidiati e altrettanto nudi. Fa un certo effetto accorgersi che sembrano meno corazzati di tanti loro coetanei 'normali', che spesso riescono più facilmente a dribblare o a cadere e rialzarsi velocemente.
Non è così per tutti, ovviamente.
Ma, vien da chiedersi, quanto ci salva la normalità?

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