martedì 19 giugno 2012

La nevrotica in biblioteca

La biblioteca mi piace molto.
In realtà, da sempre, appartengo al partito 'io i libri li voglio comprare e avere lì ogni volta che mi vien voglia di sfogliarli'. E così resta per volumi o autori che amo. La biblioteca però regala una grande libertà: prendere un libro, anorché costoso, chiedendosi con leggerezza 'ma sarà una fesseria oppure no?'
Perché quando sborsi dai 20 euro in sù, ad andar bene, non è proprio una domanda che ti fai con leggerezza. E magari certi volumi li aspetti in edizione economica, o speri che un'amico compia per te l'insano gesto.
La biblioteca ti salva da quest'impiccio, oltre ad assicurare una pausa pranzo piacevole e tranquilla a girellar per scaffali. L'assortimento di quella che frequento io lascia interdetti, spesso, per lacunosità. Ancor più se si parla di film.
Ma basta prenderla con filosofia, o come uno snobbissimo divertissement...

La lista della spesa di oggi:

Libri
Un po' più in là sulla destra, Fred Vargas 
(amata a fasi alterne, purché non parli di Vaticano e dintorni)
Una stagione selvaggia, Joe R.Lansdale 
(amatissimo sempre, tranne quando il bisogno di classici scalza tutto e tutti))
L'unico figlio, Anne Holt 
(new entry)

Film
Scoprendo Forrester
The road
Simon Konianski

E comincerò dall'ultimo, che è una road comedy e adesso il bisogno di comedy è assoluto.

2 commenti:

  1. mai leggere l'unico figlio: tristissimo e scarso come giallo!

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  2. come volevasi dimostrare, a proposito delle gioie della biblioteca...ne ho letta qualche pagina per curiosità, prima di affrettarmi a riconsegnarlo

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